A chi convive con il Parkinson
Per ritrovare nelle parole di un’altra persona emozioni, domande e contraddizioni spesso difficili da raccontare.
IL LIBRO DI IGNAZIO DI GIOVANNA
Riflessioni sincere sulla convivenza forzata con il Parkinson, tra difficoltà, ironia e voglia di capire meglio questa realtà.
ISBN 979-8252785004
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NON UNA STORIA SULLA RESA
Un racconto personale che non nasconde la fatica, ma lascia spazio alla voce, all’ironia e alla possibilità di continuare.
Il Parkinson entra nella quotidianità e ne modifica ritmi, gesti e prospettive. In queste pagine racconto la mia convivenza con “Mister Park” senza lasciare che la diagnosi diventi l’unica definizione possibile di ciò che sono.
Ho scritto questo libro per dare un nome alle paure, condividere le difficoltà e riconoscere le piccole conquiste che mi permettono di restare presente nella mia vita.
A CHI PARLA
Per ritrovare nelle parole di un’altra persona emozioni, domande e contraddizioni spesso difficili da raccontare.
Per comprendere meglio ciò che cambia nella vita quotidiana, oltre gli aspetti strettamente clinici.
Per incontrare una testimonianza diretta, lucida e umana, capace di tenere insieme fragilità e desiderio di continuare.
UNA STORIA CONDIVISA
2025 · Mazara del Vallo
Prigioniero di Mister Park è stato presentato a Mazara del Vallo in occasione della Giornata Mondiale del Parkinson. Un appuntamento particolarmente significativo, nel quale la testimonianza personale è diventata occasione di confronto, conoscenza e sensibilizzazione sulla malattia.
20 dicembre 2025 · Montevago
Il percorso è proseguito a Montevago, con un incontro pubblico alla Città dei Ragazzi insieme a rappresentanti delle istituzioni, dell’associazionismo e della neurologia, accompagnato da interventi musicali.
Un momento nato per trasformare un’esperienza personale in dialogo e consapevolezza condivisa.
2 maggio 2026 · Sciacca
Il libro è stato presentato a Sciacca, presso il Circolo Garibaldi, in un incontro curato dalla sezione FI.DA.PA. di Sciacca. Un’altra occasione per portare fuori dalle pagine una realtà che troppo spesso rimane invisibile nella quotidianità di chi convive con il Parkinson.
Tre appuntamenti diversi, uniti dallo stesso filo: scrivere non soltanto per raccontare la malattia, ma per non lasciare che sia la malattia a raccontare chi sono.
DALLE PAGINE DEL LIBRO
“Anche oggi, Mister Park si è fatto sentire. Ogni giorno si insinua di più nella mia vita, come un veleno lento che corrode tutto ciò che ero, tutto ciò che avrei voluto essere. È il secondo, forse il terzo compleanno che passo con lui, e ogni anno mi sento più distante da me stesso, come se la mia identità si stesse sgretolando sotto il peso della sua presenza.
Ho paura. Una paura che mi divora dall’interno, che non mi lascia respiro. Ho paura di svegliarmi un giorno e non essere più in grado di alzarmi, di muovermi, di essere autonomo. Ho paura di dover dipendere dagli altri, di vedere il mio corpo trasformarsi in una gabbia dalla quale non potrò più uscire.”